Gruppo Escursionistico Montebaldino
2024
SABATO 9 DOMENICA 10 MARZO
RIFUGIO BENEVOLO | Valle d’Aosta (Parco Nazionale del Gran Paradiso)

Rifugio posto a 2285 metri di quota nel dosso roccioso che domina l'alpeggio di Lavassay, alla testata della valle.
Difficoltà: EAI.
Dislivello: 1°giorno ↑550 | 2°giorno ↑300 ↓700; Tempo: 1° giorno ore 4/5 | 2°giorno ore 5/6.
Organizzazione: G. Zantedeschi, F. Pavoni.


DOMENICA 24 MARZO
LA GOLA RASTENBACH | monti della Val d’Adige/Oltradige

La Gola Rastenbach è una stretta gola che si trova nei pressi del Lago di Caldaro e che segue attraverso un caratteristico sentiero il corso del Rio Pausa (Rastenbach); la si percorre tra fragorose cascatelle e limpidi laghetti attraversando irte scalette, passarelle e ponticelli immerse in una vegetazione selvaggia e rigogliosa.
Itinerario: San Giuseppe al lago Caldaro (m.231), gola del Rastenbach, ruderi chiesa di S.Pietro (m.567), Castelvecchio (m.603), S.Antonio di Caldaro (m.513).
Difficoltà: E.
Distanza: 10.830; Dislivello: ↑500 ↓500; Tempo: ore 5.
Organizzazione:  P. Massarola, L. Costantini.


DOMENICA 7 APRILE
MONTE PIZZOCOLO | Prealpi Bresciane

Una montagna che si staglia a Nord della sponda bresciana del Benaco e fa parte del complesso più esteso del Parco Alto Garda. La cima offre un eccezionale panorama a 360° sulle vette dell’Adamello e del Brenta, sulla sponda veneta del Lago di Garda e sul Parco dell’Alto Garda Bresciano, e verso sud sul Basso Garda, le colline moreniche e la Pianura Padana. Il Monte Pizzocolo, in particolare sulla antistante sponda veronese del lago, viene chiamato anche "Il Gu" o "Naso di Napoleone".
Itinerario EE: Ortello di sotto, Sentiero EE Cima Pizzocolo (m.1581), Ortello di sotto.
Difficoltà: EE, Dislivello: ↑880 ↓880; Tempo: ore 6.
Itinerario A/F: Ortello di sotto, Cresta Sud-Est, Cima Pizzocolo (m.1581), Ortello di sotto.
Difficoltà: A/F, Dislivello: ↑880 ↓880; Tempo: ore 6.
Organizzazione: D. Melchiori, F. Campostrini.


DOMENICA 21 APRILE
ANTICA STRADA DEL COSTO | Altopiano di Asiago

Un itinerario usato per secoli come via di collegamento tra la pianura vicentina e l’Altopiano. Un immenso patrimonio storico dimenticato da tutti, che i volontari dell’ESU (Escursionisti Storico Umanitari), hanno ripulito e sistemato. Per quanto riguarda l’origine, è lecito pensare a un’opera viaria romana realizzata per scopi commerciali o sfruttamento di risorse locali, il legno soprattutto, che allora era materiale pregiatissimo e che finiva a Vicenza.
Itinerario: Mosson (m.298), Sentiero 666, Capitello del Costo (m.655), val Canaglia, val di Maso, Cesuna (m.1032), Roncalto (m.999), contrada Coda (m.966), contrada Morar (m.976), ex stazione Asiago (m.1001)
Difficoltà: E.
Distanza: 16.160; Dislivello: ↑800; Tempo: ore 6.
Organizzazione: S. Bassi, P. Massarola.


DOMENICA 5 MAGGIO
GOLA 1000 SCALINI | Gruppo di Tessa

La gola dei 1000 scalini, uno dei punti più belli e caratteristici dell’Alta Via di Merano, particolare tratto di 1,5 km che testimonia la grande forza dell’acqua che nel corso dei secoli si è scavata il proprio percorso tra le rocce dando origine all’imponente gola Lahnbach.
Itinerario: Gigghelber stazione a monte funivia a Parcines (m.1565), Sentiero 24, Locanda Hochforch (m.1555), Maso Pirch (m.1445), Maso Grüb (m.1377), Maso Galmein (m,1384), Maso Innerforch (m.1470), Sentiero 44b, Unterstell Stazione a monte della funivia (m1282), Sentiero 10°, Unterstell Stazione a valle funivia a Naturno (m.539).
Difficoltà: E.
Distanza: 13.330; Dislivello: ↑500 ↓900; Tempo: ore 6.
Organizzazione: S. Bassi, P. Massarola.


DOMENICA 12 MAGGIO
MANUTENZIONE SENTIERI | monte Baldo

Consueta giornata dedicata alla manutenzione dei sentieri della nostra zona sul Monte Baldo. Come ogni anno si organizzano gruppi di volontari, ognuno dei quali seguirà un determinato percorso cercando di sistemare al meglio il sentiero che segue, eliminando gli sterpi e curando la segnaletica CAI. A fine lavori sarà organizzato un rinfresco in un punto comune a tutti i partecipanti.
Organizzazione: S. Bonetti, G. Zantedeschi.

DOMENICA 19 MAGGIO
CORNO DELLA PAURA | monte Baldo

Il Corno della Paura è un punto panoramico appartenente al complesso del Monte Baldo e situato a metà strada tra i comuni di Avio e Brentonico, in provincia di Trento, affacciato sulla città di Avio e sulla Vallagarina. Il sito, di cui oggi rimangono i resti delle fortificazioni della Prima guerra mondiale, è inserito nel progetto di valorizzazione Rete Trentino Grande Guerra, in quanto parte fondamentale del paesaggio militare.  Inoltre, data la ricchezza e la rarità di alcune specie faunistiche e floristiche, è classificato Zona speciale di conservazione (ZSC) e Zona di protezione speciale (ZPS), facente parte del Parco Naturale Locale Monte Baldo.
Itinerario: Pilcante (m.166), Bivacco Pra dei Lazi (m.854), le Caserme (m.1503), Sentiero SP-687, Corno della Paura (m.1518), Sentiero 686, Sabionara (m.210).
Difficoltà: EE.
Distanza: 14.650; Dislivello: ↑1460 ↓1415; Tempo: ore 8.
Organizzazione: C. Beltrame, G. Peretti.


DOMENICA 9 GIUGNO
CIMA VEZZENA | Altopiano di Folgaria

L'escursione a cima Vezzena o al Pizzo di Levico è una delle escursioni più frequentate e panoramiche di tutto il Trentino. Frequentata perché è abbastanza semplice e corta, mentre, panoramica, perchè la vista che si gode dalla cima è davvero impressionante. Tutt'uno con la cima della montagna a 1908 metri di quota si trova l’omonimo forte che per la sua posizione era chiamato "l'occhio degli Altipiani". Più che un forte era un osservatorio fortificato, capace di controllare sia la testata superiore della Val d'Assa che la sottostante Alta Valsugana.
Itinerario: Passo di Vezzena (m.1428), Sentiero SP, Sentiero 205, Cima Vezzena (m.1908), Sentiero boschivo, Sentiero SP, Passo di Vezzena.
Difficoltà: E.
Distanza: 9.370; Dislivello: ↑545 ↓545; Tempo: ore 6.
Organizzazione: F. Benedini, A. Righetti.


DOMENICA 23 GIUGNO
VALMAGGIORE GIRO DEI TRE LAGHI | Lagorai

Il giro dei tre laghi è un bellissimo itinerario ad anello attorno alla Cima Moregna che si snoda nel versante fiemmese della Catena del Lagorai, toccando tre splendidi specchi d’acqua incastonati nella montagna poco sopra i 2000 m di quota.
Itinerario: Malga Valmaggiore (m.1620), Sentiero 335, Forcella Valmaggiore (m.2182), Sentiero 349, Bivacco Paolo e Nicola (m.2180), Sentiero 349, Forcella Moregna (m.2397), Lago Brutto (m.2211), Lago Moregna (m.2068), Malga Moregna (m.2083), Sentiero 339.
Difficoltà: EE.
Distanza: 15.000; Dislivello: ↑900 ↓900; Tempo: ore 6.
Organizzazione: E. Salpari, C. De Beni.


SABATO 6 DOMENICA 7 LUGLIO
GRAN PILASTRO | Alpi Aurine

Il Gran Pilastro/Hochfeiler 3.510 m s.l.m. è un colosso superlativo circondato di vedrette, è la montagna più elevata delle Alpi Aurine, spettacolare, elegante e maestosa, posta lungo la linea di confine tra l'Italia (provincia di Bolzano) ed Austria (Tirolo). Ha un profilo davvero imponente, specialmente se osservata dal versante austriaco dove precipita con un’impressionante parete quasi verticale.
Itinerario 1° giorno: Terzo tornante SP 508 (m.1734), Sentiero 1, Rifugio Gran Pilastro (m.2710).
Itinerario 2° giorno: Rifugio Gran Pilastro (m.2710), Sentiero 1, Cima Gran Pilastro (m.3510), Sentiero 1, Terzo tornante SP 508.
Difficoltà: A.
Distanza: 1°giorno 6.400 | 2°giorno 8.950, Dislivello: 1°giorno ↑1080 ↓85 | 2°giorno ↑865 ↓1860; Tempo: 1° giorno ore 3.30 | 2°giorno ore 7.
Organizzazione: C. Pozzani, F. Pavoni.


DOMENICA 21 LUGLIO
CENGIA MARTINI | Dolomiti Ampezzane

La cengia Martini è un villaggio militare costruito su una cengia impervia dal maggiore Ettore Martini, su un costone di montagna a metà via tra la cima del Lagazuoi e il passo Falzarego, percorso spettacolare e in parte esposto con alcuni tratti con cavo di sicurezza, dove sono stati ricostruiti alcuni ricoveri.
Itinerario: Passo Falzarego (m.2160), Sentiero Kaserjäger, Cengia Martini, Cima Lagazuoi (m.2778), Rifugio Lagazuoi (m.2752), Sentiero 401, Forcella Lagazuoi (m.2573, Sentiero 20, Rif. Scotoni (m.1985), Capanna Alpina (m.1720), Parcheggio SP 24 (m.1661).
Difficoltà: EEA-E.
Distanza: 10.830; Dislivello: ↑748 ↓1130; Tempo: ore 6.
Organizzazione: C. De Beni, D. Pozzo.


SABATO 31 AGOSTO DOMENICA 1° SETTEMBRE
RIFUGIO DORIGONI - RIFUGIO STELLA ALPINA AL LAGO CORVO | Gruppo Cevedale

Il maestoso ambiente di montagna, il susseguirsi di laghetti alpini e gli sconfinati panorami sulle cime del settore orientale del Gruppo del Cevedale rendono l’itinerario suggestivo. Sono di origine glaciale i magnifici Laghi Corvo, posizionati in prossimità del Passo di Rabbi, che collega la Val di Rabbi (Trentino) alla Val d’Ultimo (Alto Adige).
Itinerario: 1° giorno: Parcheggio Coler (m.1375), Sentiero delle Cascate di Saent 106, Dos de la Cros (m.1795), Rif. Dorigoni (m.2437).
Itinerario 2° giorno: Rif. Dorigoni (m.2437), Sentiero 107, Passo Giogo Nero (m.2823), Cima Collecchio (m.2957), Sentiero 145, Lago Corvo (m.2464), Rif. Stella Alpina (m.2426), Sentiero 108, Malga Caldesa (m.1832), Parcheggio Plaze dei Forni (m.1317).
Difficoltà: EE.
Distanza: 1°giorno 7.050 | 2°giorno 14.150, Dislivello: 1°giorno ↑1100 ↓50 | 2°giorno ↑550 ↓1700; Tempo: 1° giorno ore 3.30 | 2°giorno ore 7.
Organizzazione: E. Pirlo, G. Posenato.


SABATO 14 DOMENICA 15 SETTEMBRE
SENTIERO DEI FIORI / CIMA PRESENA | Adamello / Presanella

Il sentiero dei Fiori è sicuramente un puro concentrato di adrenalina e scenari mozzafiato immersi in un contesto paesaggistico ricco di rimandi storici. Si sviluppa interamente attorno ai 3000 metri di quota sulle impervie creste tra il Castellaccio e il Pisgana, circondati dalle numerose vette e nevai che caratterizzano i ghiacciai dell’Adamello e dell’Ortles Cevedale.
Itinerario 1° giorno: passo del Tonale (m.1863), impianti telecabine per passo Paradiso (m.2585), Sentiero 44 dei Fiori, Capanna lago Scuro (m.3160), passo lago Scuro (m.2970), lago Scuro (m.2668), Rifugio Mandrone (m.2449).
Itinerario 2° giorno: Rifugio Mandrone (m.2449), Cima Presena (m.3069), passo Paradiso (m.2585), impianti telecabine per passo del Tonale (m.1863).
Difficoltà: A.
Dislivello: 1°giorno ↑590 ↓720 | 2°giorno ↑650 ↓485; Tempo: 1° giorno ore 7 | 2°giorno ore 6.
Organizzazione: C. Pozzani, S. Bassi.


DOMENICA 29 SETTEMBRE
VAL MARTELLO | Gruppo Ortles Cevedale

La Val Martello dall'ingresso presso Laces fino al Lago di Gioveretto e oltre, ai 3.760 metri del Cevedale e di Cima Gioveretto nel Gruppo dell'Ortles, tanto si estende questa valle montana ancora incontaminata. Ci troviamo nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio che, nella sua grandezza, comprende tutte le zone climatiche alpine.
Itinerario: Rifugio Genziana (m.2050), Sentiero 151, Rifugio Corsi (m.2265), Sentiero 150, Sentiero 103, Rifugio Martello (m.2610), Sentiero 37, Rifugio Genziana.
Difficoltà: E.
Distanza: 8.850; Dislivello: ↑644 ↓644; Tempo: ore 5.
Organizzazione: A. Colombini, S. Bassi.


DAL 12 AL 21 OTTOBRE
TREKKING ALLA VETTA M’GOUN 4074 | Marocco
Salita al monte Mgoun - Jbel Mgoun (m.4071), Trekking alla scoperta dell'Alto Atlante centrale e valle di Ait Bouguemez, una Regione collocata nel cuore del paese e della popolazione e villaggi berberi, la valle di Tassaout e valle di Ait Bougummez sono uno territorio in cui il popolo berbero vive ancora secondo le tradizioni malgrado l’arrivo dell’elettricità e della strada asfaltata tutto questo non cambia la loro vita che scorre tra i muri di terra, delle case edificate intorno alla tighremtes a formare frazioni cllocate sul versanti aridi. l’Alto Atlante Centrale, un po meno elevato ma nettamente più esteso del massiccio del toubkal, è dominato dalla lunga cresta di M’goun che porta alla sua cima, culminante a 4071 metri.
Organizzazione: G. Zantedeschi.


DOMENICA 13 OTTOBRE
OMINI DI PIETRA | Gruppo Sarentini

Segreti, leggende e curiosità: una di queste sono gli Omini di Pietra in Val Sarentino sulla "Hohe Reisch", una cupola rocciosa alta 2000 metri, oltre 100 personaggi fatti di sassi messi uno sull'altro volutamente. Intarsi nelle rocce e attrezzi di selce indicano che il luogo era frequentato sin dall'Età della Pietra e poi anche nel Medioevo. Segnalavano un ritrovo di streghe o un luogo di culto dei celti? Un documento del tribunale del 1540 dimostra che in questo luogo circa 500 anni fa si celebravano danze di streghe e feste sataniche.
Itinerario: Rifugio Sarentino (m.1614), Sentiero 2, Passo dei Prati (m.1924), Cima Stoarnerne Mandlm (m.2008), Sentiero 4, Giogo della croce (m.2086), Rifugio Merano (m.1980), Sentiero 3, Sentiero 2a.
Difficoltà: E.
Distanza: 15.670, Dislivello: ↑710 ↓710; Tempo: ore 6.
Organizzazione: S. Bertoletti, D. Pozzo


DOMENICA 27 OTTOBRE
CIMA MARZOLA NORD | Vigolana

La cima Marzola con l’altezza di 1736 m è uno dei punti panoramici più belli della zona di Trento. Dalle due cime, Sud e Nord, si può godere di una magnifica vista: ad ovest sulla Valle dell’Adige e Trento e ad est sull’Alta Valsugana e sui due laghi di Caldonazzo e Levico. La Cima Marzola durante la Grande guerra faceva parte del complesso piano difensivo della città di Trento.
Itinerario: Vigolo Vataro (m.800), Sentiero Croz de le Ore 440, Prà Picol a quota (m.1390), Sentiero 438, Prà Grando (m.1590), Sentiero 412, Bivacco R. Bailoni (m.1623), Cima Marzola Sud (m.1736), Sella della Marzola (m.1694), Cima Marzola Nord (m.1738), Sentiero 412, Rifugio Maranza (m.1080), Sentiero 429, Vigolo Vataro.
Difficoltà: EE.
Distanza: 12.200; Dislivello: ↑1100 ↓1100; Tempo: ore 6.
Organizzazione: G. Bonomini, S. Bonetti.


DOMENICA 3 NOVEMBRE
MALGHE VERSANTE ATESINO | monte Baldo

Il versante atesino del Baldo offre l'opportunità di compiere un’escursione su terreno ondulato in un ambiente di classico stampo prealpino, fra malghe conifere e scorci suggestivi. Con un versante molto ripido di oltre 1.400 metri di dislivello, incombe su Belluno Veronese, in Val d'Adige e offre uno straordinario panorama a 360° su Baldo, Lessinia, Val d'Adige e buona parte del Trentino orientale.
Itinerario: Osservatorio Astronomico (m.1216), Sentiero 660, Strada Forestale, Passo del Cerbiolo (m.1372), Malga Fassole Alta (m.1420), Bivacco Lavacchio (m.1362), Sorgente del Corondoler, Malga Domenegal (m.1167), Cavallo di Novezza (m.1433).
Difficoltà: EE.
Distanza: 21.000; Dislivello: ↑550 ↓550; Tempo: ore 7.30.
Organizzazione: S. Campagnari.


DOMENICA 10 NOVEMBRE
BERGAMO | Lombardia

Bergamo è una delle città più belle, affascinanti e ricche di storia di tutta la Lombardia. Adagiata sulle colline in un contesto naturale a dir poco spettacolare, Bergamo di trova ad un passo dalla pianura e allo stesso tempo ai piedi delle Alpi, che si possono ammirare facilmente dalla sua suggestiva Città Alta. È una città piena di punti di interesse storico, culturale, monumenti ed edifici dall’architettura impressionante, castelli, parchi, antiche mura. In una giornata, andremo a scoprirne i segreti, la storia ed esplorare questo luogo al tempo stesso antico e moderno, tradizionale e cosmopolita.
Organizzazione: M. Olivieri

Equipaggiamento richiesto per le escursioni

Nell’affrontare gite a carattere escursionistico, è sempre consigliabile essere ben equipaggiati, al fine di poter far fronte ai diversi inconvenienti che si possono verificare. Vestiario e calzature devono essere adatte al luogo ove si intende andare, tenendo conto della quota e delle previsioni metereologiche della giornata. Normalmente un paio di buone pedule che fascino anche la caviglia sono più che sufficenti. All’interno dello zaino, devono sempre trovare posto una giacca a vento, un paio di guanti, un berretto di lana, una borraccia, un paio di occhiali a lenti scure, la cartina topografica della zona che si intende conoscere, una mini torcia elettrica ed un piccolo pronto soccorso. Utili possono essere pure i bastoncini telescopici.
Sede Operativa
Viale del Lavoro, 17
37013 - Caprino Veronese
Aperta tutti i giovedì
dalle 21.00 alle 23.00
Contatti
Tel. 389-9027536
e-mail info@caicaprino.it

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